Istituzioni

San Marino è una Repubblica parlamentare con due Capitani Reggenti (Capi di Stato) e un Parlamento composto da 60 membri. La lingua ufficiale è l’italiano e la moneta è l’Euro grazie ad un Accordo monetario con l'Unione Europea.

La dichiarazione dei diritti dei cittadini

La Repubblica di San Marino non ha una carta costituzionale scritta, ma riconosce negli statuti, nelle leggi, nel diritto comune e nella consuetudine, i propri riferimenti normativi. È del 1974 una "Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese", che definisce funzioni e competenze degli organi costituzionali. La "Dichiarazione" è stata aggiornata nel 2002. Il Collegio Garante della costituzionalità delle norme garantisce che le leggi emanate rispettano i principi sanciti dalla carta dei diritti.

I Capitani Reggenti

I Capitani Reggenti sono i Capi dello Stato. Sono sempre due ed esercitano il loro ufficio collegialmente. L'ufficio di Capo dello Stato affidato a due persone ha origini molto antiche ed è emblematico dell'attenzione posta dal popolo sammarinese nell'evitare il rischio che da incarichi di autorità e comando potessero derivare poteri personali. A rendere ancora più esplicita questa attenzione sono le disposizioni relative alla durata dell'incarico, fissata, fin dagli Statuti del XIII secolo, a sei mesi e non ripetibile per almeno tre anni.
I Capitani Reggenti vengono eletti dal Consiglio Grande e Generale (il Parlamento della Repubblica di San Marino) tra i suoi membri. Ogni semestre, il 1° aprile e il 1° ottobre di ogni anno, si ripete la suggestiva cerimonia di investitura alla quale partecipa il Corpo Diplomatico e Consolare accreditato insieme alle massime autorità dello Stato. Nell'occasione, viene tenuta un'orazione ufficiale da una personalità del mondo della scienza, della cultura, della politica, della storia, di rilevanza internazionale. 
Possono diventare Reggenti solo i cittadini sammarinesi originari che abbiano compiuto i venticinque anni di età. Alla carica di Capitano Reggente non si può rinunciare. Essa prevale su ogni altra carica, che deve essere abbandonata in caso di elezione.
I Capitani Reggenti hanno diritto al titolo di "Eccellenza".

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I poteri

Il territorio della Repubblica di San Marino è diviso amministrativamente in nove zone, ognuna prende nome dal suo paese più grande, detto Castello. Ogni Castello è presieduto da una Giunta di Castello, che ha compiti legati al controllo e alla gestione dei servizi della sua area geografica, alla promozione e al coordinamento di attività di natura culturale, ricreativa o sociale, alla manutenzione, progettazione e realizzazione di lavori pubblici, parchi, ecc.

Patrimonio Unesco

Il Centro Storico di San Marino ed il Monte Titano sono stati dichiarati nel 2008 dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento dell'Unesco è legato al bene intangibile cioè all'idea di "Repubblica", alla lunga tradizione di democrazia e libertà fondata sull'autogoverno e sui principi democratici e repubblicani.

“San Marino è una delle Repubbliche più antiche del mondo e l’unica Città-Stato italiana superstite e rappresenta un importante riferimento nello sviluppo dei modelli democratici in Europa e nel mondo intero. Il centro storico di San Marino ed il Monte Titano costituiscono una testimonianza eccezionale dell’istituzione di una democrazia rappresentativa fondata sull’autonomia civica e l’autogoverno, avendo esercitato con una continuità unica e senza interruzione il ruolo di Capitale di una Repubblica indipendente dal XIII secolo”.

Dichiarazione di valore universale eccezionale
Montreal - Canada, 7 luglio 2008

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Origini leggendarie

San Marino ha una storia molto antica, che viene tramandata e vissuta dalla sua popolazione in modo profondo e sinceramente sentito.

Le origini sono legate al culto del Santo Marino, cui la leggenda fa risalire il merito di aver fondato la prima comunità sammarinese sulle pendici del Monte Titano.

Ed è appunto la leggenda che ci tramanda la figura di questo tagliapietre che nel 257 d.C., che sarebbe venuto dalla natia isola di Arbe (ora in Dalmazia), e che salì sul Monte Titano e ivi vi fondò una piccola comunità di cristiani, perseguitati per la loro fede al tempo dell'Imperatore Diocleziano. 

Attorno a lui nel 301 d.C. si sarebbe formata  la prima comunità civile che diede poi origine negli anni al primo nucleo dello della Comunità che ha poi dato origine nei secoli ad Comune e poi ad uno Stato indipendente e sovrano che è oggi la Repubblica di San Marino.

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Libertà e indipendenza

Quello che è certo è che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici. Informazioni e testimonianze cominciano ad essere molto più copiose a partire dalla metà del XIII secolo, quando la società sammarinese iniziò un processo d’affrancamento dai poteri politici che controllavano tutta la sua zona geografica. 
Nel XIV secolo San Marino proseguì nella sua lenta lotta per rendersi completamente autonomo dai poteri esterni partecipando a battaglie, stringendo alleanze e continuando ad ampliare gradualmente il suo territorio. Nel 1463 prese parte vittoriosamente ad una guerra contro i Signori di Rimini, i "Malatesta", ottenendo in cambio la sottomissione di alcuni villaggi e l’estensione del territorio, che raggiunse l’ampiezza definitiva di 61 km2. Nel corso dei secoli il territorio e l’autonomia di San Marino furono messi a dura prova, ma grazie a saggi accordi diplomatici e alle giuste alleanze l’indipendenza fu sempre riconquistata.

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